Una risata vi seppellirà – Charlie Hebdo

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É fondamentale rendere onore a chi affronta con l’umorismo o con una qualunque opera d’arte l’onnipotenza degli assolutismi e dei padroni.

Sono già state spese troppe parole su quello che è successo ieri mattina alla redazione del Charlie Hebdo, non c’è bisogno di dire altro ma allo stesso tempo non si può restare in silenzio, soprattutto pensando allo schifo dimostrato da un movimento come il PEGIDA in questi giorni. É difficile entrare in un discorso che, sebbene da una parte sia comprensibile per via di quello che è successo, dall’altra viene utilizzato come modo per pregiudicare intere popolazioni. Non c’è da processare nessuno all’infuori degli assassini fanatici che hanno commesso questi omicidi e chi li ha istigati ad agire. Ci si può scagliare contro le religioni tutte, come sistemi che possono portare a un fanatismo sempre più dannoso, forse è necessario, ma non è giusto prendersela con chi appartiene a un credo religioso, né con popoli interi.

Guardandosi le spalle da tutti i nuovi difensori della satira e della libertà di espressione, come dice la vignetta di Mauro Biani pubblicata dal Manifesto poche ore fa, vorrei esprimere la mia solidarietà per le persone che sono state coinvolte nella strage e con chi, dopo questo evento, verrà pregiudicato per appartenenza a una qualunque categoria. Sostenendo chi, come le persone che ieri sono state ammazzate, preferisce il pensiero all’odio euforico del diverso e non si conforma né con la massa, né con gli dei.

Lorenzo Ciacciavicca