dis.forme

Ci troviamo sempre davanti la scelta quasi obbligata di conformarci a vedere le cose in una maniera sola, di agire secondo dei principi morali che abbiamo accettato senza metterli in dubbio; senza domandarsi se è stato qualcuno a decidere il nostro punto di vista. Ci viene da farlo automaticamente perché questo ci rassicura nella nostra vita sociale, nella vita quotidiana e nella stabilità di un modo di vivere che, nella maggior parte dei casi, non siamo in grado di analizzare fino in fondo e con ciò riuscire a farci responsabili delle nostre scelte.

E’ proprio da questo che viene la necessità di trovare un modo critico per osservare tutto quello che ci troviamo davanti. “Deformarsi” a quello che ci viene proposto come “unico” modo di essere. Deviare il nostro percorso e, sebbene vivendo in una dimensione comune e della stessa fare la propria causa, riscoprire le proprie caratteristiche e non temere di tirarle fuori. In fondo, il deforme è parte della società e proprio grazie a quella si definisce deforme. Deformità, intesta in questo modo, è sinonimo di creazione e curiosità.

 

L’associazione culturale dis.forme ha come scopo principale quello di promuovere attività formative dirette a dare strumenti di autonomia riflessiva e di pensiero critico come basi per il miglioramento della qualità della vita.

Attraverso lo scambio di libero pensiero, volto a stimolare la curiosità ed il dialogo fra le persone coinvolte, dis.forme cercherà di dare un impulso per cambiare il modo in cui guardiamo la società e come ci relazioniamo ad essa, emancipandosi dalla sempre più forte omologazione proposta dal mercato e valorizzando diversità ed unicità di ogni persona. L’associazione mira quindi a favorire il pensiero divergente, la creatività, l’analisi critica delle molte “verità” spesso presentate come assolute ed alla decostruzione di ogni status sociale predeterminato.

dis.forme, con la creazione e la realizzazione di attività educative, produzioni artistiche ed eventi culturali, si rivolge a tutte le realtà possibili, con attenzione particolare verso contesti giovanili e contesti sociali più specifici come, ad esempio, la disabilità e l’immigrazione.