formazione


dis.forme
è attiva nell’ambito dell’educazione non-formale e della formazione. Più concretamente, quello che vogliamo fare è proporre attività formative volte a stimolare uno scambio di pensiero libero basato su una crescita personale e collettiva, dalla ricerca di un’auto-educazione che parta dalla risoluzione di dubbi e domande e dall’analisi critica della realtà circostante.

Ci proponiamo di creare laboratori sperimentali, corsi e incontri che nascono da esigenze personali e dall’osservazione del mondo circostante, nella ricerca di riflessioni comuni che possono portare a soluzioni pratiche. Queste attività provengono dalla dimensione artistica, ludica e creativa dell’apprendimento. Hanno come fondamento il confronto e dialogo, risultante della parità intellettuale e dell’ascolto reciproco che vogliamo stimolare.

I referenti che proporranno e condurranno queste attività, lo faranno nel rispetto del sapere degli educandi e, anche se con il ruolo di guida, manterranno la consapevolezza di essere anch’essi educandi. Cercando di evitare di dare concetti prestabiliti, “tirando fuori” la conoscenza dal partecipante e cercando di facilitare la scoperta di nuove domande che possano sbloccare pensieri rigeneranti. Infatti, uno dei principi fondamentali che vogliamo seguire, come suggerisce Paulo Freire, è di eliminare qualsiasi forma di educazione depositaria e di scegliere invece di operare con dinamiche problematizzanti, quindi creative.¹

Le attività e i vari i progetti hanno l’obiettivo di agevolare un ambiente accogliente in cui i partecipanti possano prendersi cura a vicenda, di rivelarsi come luoghi di incontro per aiutare la necessità di espressione, di far incrociare il proprio cammino con quello di altri nella ricerca di un miglioramento personale e della società.

 

Non ci sono uomini poco interessanti. Sono i loro destini storie di pianeti. Tutto, nel singolo destino, è singolare, e non c’è un altro pianeta che gli somigli. Ma se qualcuno è vissuto inosservato – e di questo s’è fatto un amico – tra gli uomini è stato interessante anche col suo passare inosservato. Ognuno ha un mondo misterioso tutto suo e in esso c’ è l’attimo più bello e l’ora più angosciosa, solo che noi non ne sappiamo niente.

(«Evgenij Evtusenko» citato in “Descolarizzare la società” di Ivan Illich)